Rete Toscana Classica


Editoriale di maggio

Per il Divino Claudio, a quattrocentocinquant'anni dalla nascita

(L'immagine in copertina è di Claudio Monteverdi)

Cari amici,
Il 15 maggio del 1567 venne battezzato a Cremona Claudio Monteverdi, il padre della musica moderna. Si ignora il giorno preciso della nascita e dunque come riferimento fa fede il registro battesimale. Tutto il mondo sta festeggiando questa ricorrenza dei quattrocentocinquanta anni dalla venuta al mondo di un genio che più d’ogni altro suo contemporaneo ha saputo interpretare nei suoni passioni, fragilità, affetti e splendori dell’uomo all’alba della modernità, quell’uomo figlio delle lacerazioni religiose del Cinquecento, delle rivoluzioni scientifiche che cominciavano ad abbattere pregiudizi e luoghi comuni, delle crepe ormai sempre più evidenti prodotte nell’ottimismo rinascimentale dai colpi della storia e dal manifestarsi di nuove sensibilità. Luogo eletto della sua poetica fu il teatro, nell’adesione agli esperimenti fiorentini del melodramma, dal lui condotto alla pienezza dell’espressione artistica. Portò lo spirito del teatro nel madrigale e nella musica sacra, aprendo a fianco di Caravaggio e Bernini l’epoca della libertà barocca con l’arma nuovissima e potente dell’armonia nella sua capacità di disegnare il moto degli affetti e le contraddizioni dell’animo umano, assegnando non solo alla voce, ma anche agli strumenti, la potenza di quella rappresentazione.
La giornata del 15 maggio è pertanto dedicata in larga misura a Monteverdi, con attenzione a tutti gli aspetti della sua vasta produzione. In particolare, la sera potrete ascoltare la ricostruzione del Vespro di Santa Barbara, prima versione di quel monumento sonoro che poi Monteverdi pubblicherà nel 1610 come Vespro della Beata Vergine. L’esecuzione proposta è quella, autorevolissima, dei Sixteen diretti da Harry Christophers.
A Monteverdi dedicheremo nei prossimi mesi ben tre cicli di trasmissioni, uno dedicato ai tre capolavori teatrali, curato da Antonella D’Ovidio, uno dedicato alla produzione madrigalistica, con Marco Mangani, e infine uno alla musica sacra, affidato a Francesco Rocco Rossi, tutti e tre autorevoli specialisti di questo repertorio.
Vi ricordo inoltre che questo mese prenderà avvio il quarto ciclo di trasmissioni dedicate alle esecuzioni pianistiche del Clavicembalo ben temperato, con la guida musicale di Claudio Proietti.

Alberto Batisti
direttore artistico
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