Rete Toscana Classica


Sylvano Bussotti

Sylvano Bussotti: vita e teatro

Qui puoi ascoltare il ciclo di trasmissioni: Vita e teatro di Sylvano Bussotti, realizzate nel 2010

Sylvano Bussotti si è cimentato in un progetto di opera d’arte totale, che per lungo tempo ha avuto nome BOB (Bussotti Opera Ballet) firmando regie, scenografie, dipingendo e scrivendo libretti e liriche. Il suo catalogo è ricchissimo di incursioni in ambiti diversi, in teatro come in cinema, dove si ricordano soprattutto Rara Film, 1965-1969, vera summa dell’avanguardia del tempo e Apology, realizzato a Berlino nel 1972, cui vanno aggiunti almeno divertenti clip realizzati per la Biennale in cui compare a fianco di Patti Pravo e Moira Orfei. Allievo tra gli altri di Luigi Dallapiccola a Firenze, si rivelò però a Darmstadt, dopo gli incontri parigini con Pierre Boulez e John Cage, con i Five Piano Pieces for David Tudor (1958), che poi saranno parte del lavoro che sancì la sua notorietà, dall’inequivocabile titolo Pièces de chair, presentato nel 1960 e decisamente volto a un’estetica del gesto musicale, di immediato impatto teatrale. In ciò agisce una decisa idea di "opera aperta", che è elemento fondamentale della sua ricerca; secondo le parole della musicologa Ivanka Stoianova. Di questi anni è anche il lavoro con Carmelo Bene per una serie di celebri concerti di poesia dedicati a Maiakovskij; la rappresentazione del gender in questa prospettiva diventa basilare e trova accoglienza nei suoi titoli più importanti, che si confrontano con testi di De Pisis, Pasolini, e soprattutto di Aldo Braibanti, a cui è stato legato da una lunga amicizia. La Passion selon Sade è il lavoro che lo consacra ed è un successo di scandalo a Palermo nel 1965 nell’ambito di un convegno del Gruppo 63, prima di una vasta tournèe internazionale che fissa per sempre l’icona della diva d’avanguardia Cathy Berberian, Justine e Juliette a un tempo, intenta a eseguire variazioni da un sonetto di Louise Labé, su uno sfondo operistico di inginocchiatoi, con un kapellmeister che manovra con altrettanta disinvoltura la bacchetta d’orchestra o la frusta. I costumi dorati, i gioielli e le parrucche iperboliche troveranno ben presto la via di "Vogue" dando a Bussotti una vasta notorietà anche in ambito extramusicale, in una decisa chiave di provocazione, come dimostrò anche un incontro tumultuoso con il mondo del Living Theater, in occasione di una soirée memorabile a Bordeaux nel 1967. Nella produzione degli anni seguenti sarà evidente una commistione di echi rinascimentali e meccanismi di alea, in opere come Rara Requiem (1969), il bel lavoro biografico "a tema" per quartetto e orchestra I semi di Gramsci (1971), l’opera Lorenzaccio rappresentata ad Amburgo nel 1972, summa di ispirazioni da De Musset per narrare un mondo cromaticamente sovraccarico che nel disegno bussottiano di copertina associa come nel futuro Caravaggio di Derek Jarman un costume vagamente cinquecentesco e una motocicletta. Nel 1973 sarà la volta del balletto Bergkristall dal racconto omonimo di Adalbert Stifter e in seguito de Le Racine, pianobar per Phèdre (1981), primo capitolo di una serie di interventi sul tema raciniano e il sontuoso Bal Mirò (1981). Nel 1988 ha presentato al Comunale di Firenze L’ispirazione, tratto da un’idea di Ernest Bloch e messo in scena da Derek Jarman, che ha aperto lo spettacolo con frammenti crudeli da The Last of England, mentre la sua musa Tilda Swinton incarnava Futura, signora del Teatro e dello Spazio. Tra i suoi ultimi lavori, da citare almeno Tieste, presentato all’Opera di Roma nel 2000 e Silvano, Sylvano, andato in scena all’Auditorium nel 2009. In occasione del progetto Corpi da musica, esposizione curata da Luca Scarlini al Museo Marino Marini, con eventi in vari luoghi della città, a Rete Toscana Classica Sylvano Bussotti racconta la sua vita e la sua musica, con ascolti da molti suoi lavori, spesso di raro ascolto, in cinque puntate che sono suddivise in altrettante città centrali nella sua esistenza: Firenze, Parigi, Palermo, Roma e Milano.

prima puntata

seconda puntata

terza puntata

quarta puntata

quinta puntata

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