Care amiche e cari amici,
il 1 ottobre va in onda una nuova rubrica di filosofia: Filosofia con delitto. Chi ha ucciso Immanuel Kant?, curata da Verbena Giambastiani. Rispetto a Pensieri urbani cambia decisamente la formula, in quanto questa nuova rubrica assume i tratti del ‘fantathriller’. Siamo a Königsberg, all’alba di un giorno qualunque, tranne per un fatto: Immanuel Kant giace a terra, morto. I due detective convocati per l’occasione sono abbastanza anomali: uno è Socrate, che dimentica un indizio nel tempo che impiega a formularlo, l’altro è Giordano Bruno, che porta ancora impresso nei polmoni l’ultimo rogo a cui ha assistito: il proprio.
Attenzione, però! Questo non è solo un giallo, è un confronto serrato con il pensiero occidentale, condotto attraverso un’incalzante serie di interrogatori.
Un radiodramma noir, cinico e comico in sei puntate, dove la filosofia non si studia ma si scopre sulla scena del crimine. Si tratta di un esperimento giocoso, in cui il giallo diventa pretesto per parlare di storia della filosofia con leggerezza.
Alla realizzazione di Filosofia con delitto. Chi ha ucciso Immanuel Kant? ha partecipato un po’ tutta la squadra di Rete Toscana Classica, dando voce ai vari personaggi messi sotto torchio, da Socrate e Giordano Bruno, qui negli insoliti panni di un Hercule Poirot o di uno Sherlock Holmes, o anche di un Fra’ Guglielmo da Baskerville. Poi ci saprete dare un riscontro su questo curioso esperimento. Il nostro thriller filosofico va in onda il primo e il terzo giovedì del mese alle 18.40.
Non perdetevi le prossime puntate del ciclo che Maurizio Biondi ha dedicato a Le quindici Sinfonie di Dmitrij Šostakovič, in onda ogni lunedì alle 18.40. Questo mese vengono illustrate le Sinfonie dalla n. 6 alla n. 9. Al termine di ciascuna trasmissione segue l’esecuzione integrale della sinfonia presa in esame.
Come sempre, buon ascolto.
Alberto Batisti