19/07 - 20.30
In prima serata un percorso attraverso l’ultima stagione creativa di Franz Schubert affidato all’arte pianistica di Aldo Ciccolini, interprete capace di coniugare rigore stilistico e naturalezza del fraseggio. Dai Momenti musicali e dagli Improvvisi, autentici capolavori della miniatura romantica, fino alla monumentale Sonata in si bemolle maggiore D. 960, emerge un universo poetico nel quale la malinconia e l’invenzione armonica convivono in un equilibrio di rara perfezione.
Il Momento musicale in fa minore e i quattro Improvvisi op. 90 condensano, in forme brevi, tutta la ricchezza del linguaggio schubertiano: pagine di apparente semplicità, percorse da improvvisi chiaroscuri emotivi e da un inconfondibile senso del tempo sospeso.
Con la Sonata D. 960, ultima opera pianistica, Schubert raggiunge una delle vette della letteratura per tastiera. La vastità dell’architettura e la continua alternanza tra intima contemplazione e slancio drammatico ne fanno un autentico testamento artistico.
Nell’interpretazione di Ciccolini, lontana da ogni enfasi e sorretta da un suono limpido e da un fraseggio di grande respiro, queste pagine rivelano tutta la loro inesauribile forza espressiva.