02/02 - 08.24
Stamani vi proponiamo una breve antologia mozartiana scandita da tre pagine eseguite dal pianista Alexander Lonquich. Un itinerario espressivo che attraversa registri e stagioni diverse del genio di Wolfgang Amadeus Mozart, rivelandone la straordinaria capacità di trasformare forme e materiali in autentico teatro interiore.
Il percorso si apre con le Dodici variazioni in do maggiore su Ah vous dirai-je, Maman K. 265 (1781–82), in cui, a partire da una melodia popolare di estrema semplicità, Mozart costruisce un caleidoscopio di invenzioni tecniche e caratteriali, alternando brillantezza, ironia e finezza contrappuntistica.
Segue la Fantasia in do minore K. 396, pagina incompiuta risalente agli anni viennesi e ricostruita postumamente, in cui affiora un Mozart più inquieto e drammatico. La libertà formale e il contrasto tra tensione armonica e slanci lirici anticipano atmosfere che troveranno pieno compimento nelle grandi opere della maturità.
Chiude il programma il Rondò in la minore K. 511 (1787), tra le più intense e meditate composizioni per pianoforte di Mozart. Lontano da ogni virtuosismo esteriore, il brano dispiega una malinconia rarefatta e profonda, sorretta da una scrittura di estrema raffinatezza. Unanimemente celebrato dalla critica come uno dei vertici del lirismo mozartiano, il Rondò conclude la nostra breve antologia in una dimensione di intima, sospesa introspezione.