09/02 - 21.05
In prima serata ascoltiamo il celebre violinista Arthur Grumiaux interpretare tre pagine di Johann Sebastian Bach.
Questa antologia bachiana riunisce capolavori che attraversano generi e funzioni diverse, offrendo al tempo stesso un ritratto esemplare dell’arte interpretativa del grande violinista belga.
La Sonata n. 2 in la minore BWV 1003 per violino solo – con la monumentale Fuga centrale – rappresenta uno dei vertici della scrittura polifonica per strumento monodico: Grumiaux vi coniuga purezza di linea, equilibrio architettonico e intensità meditativa, restituendo la complessità contrappuntistica senza rinunciare alla cantabilità.
La Sonata in fa maggiore BWV 1022 per violino e clavicembalo – in cui accanto a Grumiaux troviamo Christiane Jaccotet – introduce invece una dimensione cameristica più raccolta e dialogica.
Il celeberrimo Concerto in re minore per due violini, archi e basso continuo BWV 1043 è infine il paradigma della scrittura concertante bachiana, amato per l’equilibrio perfetto tra slancio virtuosistico e profondità espressiva – memorabile il Largo ma non tanto centrale. Lo ascoltiamo con Les Solistes Romands diretti da Arpad Gérecz.