Bartók: Musica per strumenti a corda, percussioni e celesta

06/12 - 23.07

Musica per strumenti a corda, percussioni e celesta è il titolo del brano in quattro movimenti che Béla Bartók compose nel 1936 su commissione dell’Orchestra di Basilea.

L’Andante tranquillo, l’Allegro, l’Adagio e l’Allegro molto, affiancati per contrasto, sono unificati dal motivo cromatico dal profilo “ad arco” che compare in apertura e che torna ciclicamente in tutti i movimenti. Nel primo dà vita a un grandioso fugato, nel secondo e nel quarto si intreccia con i ritmi frenetici della musica ungherese, mentre nel terzo, immerso in un’atmosfera notturna, si presta a un vero e proprio studio di timbri.
L’organico prevede due insiemi di archi (violini I e II, viole, violoncelli, contrabbassi) disposti in stereofonia ai lati di un gruppo centrale comprendente le percussioni (rullante, piatti, tam-tam, grancassa, timpani e xilofono), la celesta, un pianoforte e un’arpa. Questi ultimi due strumenti, tecnicamente classificati tra i cordofoni, sono sfruttati da Bartók anche in maniera percussiva.

La ascoltiamo in un’edizione del 1961, diretta da Leonard Bernstein alla guida della New York Philharmonic Orchestra.

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