19/12 - 13.49
Ascoltiamo tre pagine di Benjamin Britten dedicate al Natale, una per voce e pianoforte, una orchestrale e l’altra corale. Tre pagine che gettano luce sul rapporto profondo del compositore con la tradizione inglese e con il canto popolare, filtrato attraverso una sensibilità modernissima.
In apertura troviamo Corpus Christi Carol, da A Boy was born con la voce bianca di John Hahessy accompagnata dal compositore al pianoforte. Il carol medievale, dal testo enigmatico e simbolico, viene trasformato in una meditazione sospesa, costruita su una scrittura polifonica rarefatta e su un uso magistrale delle dissonanze. La nascita di Cristo è evocata non come episodio narrativo, ma come mistero doloroso e luminoso insieme, già proiettato verso il sacrificio.
A seguire ecco Men of Goodwill, Variazioni su un carol natalizio per orchestra nell’esecuzione della Minnesota Orchestra diretta da Neville Marriner. Qui Britten rivela tutta la sua abilità nel coniugare chiarezza formale e inventiva timbrica. Ogni variazione illumina il tema da una prospettiva diversa – ora ironica, ora lirica, ora energica – mostrando come il linguaggio sinfonico possa dialogare con il materiale popolare senza mai banalizzarlo e rendendo la tradizione viva e dinamica.
In chiusura The Holly and the Ivy, cantato dai Bbc Singers diretti da Simon Joly, restituisce il volto più diretto e comunicativo del Natale britenniano. La melodia tradizionale è rispettata nella sua semplicità, ma arricchita da armonie sottili e da una cura estrema per la prosodia del testo. Anche qui, dietro l’apparente immediatezza, si coglie una raffinata consapevolezza stilistica.