20/06 - 06.00
Stamani vi diamo il buongiorno con un’antologia di pagine per pianoforte solo scritte da Gioachino Rossini ed eseguite da Paolo Giacometti su un Pleyel del 1858.
Siamo in una delle zone più intime e sorprendenti della produzione di Gioachino Rossini: quella dei Péchés de vieillesse, raccolta eterogenea e brillante in cui il compositore, ormai ritiratosi dalle scene operistiche, si concede una libertà inventiva disarmante.
I brani in programma – dalle ironiche Les figues sèches e Les raisins fino a Les noisettes, passando per titoli enigmatici o quotidiani come Le beurre e la Petite promenade de Passy à Courbevoie, per concludere con un vivace Allegro – compongono una sorta di mosaico capriccioso, in cui convivono spirito salottiero, gusto per il paradosso e raffinatissima scrittura musicale. Rossini sperimenta forme brevi, indulge in sorprese armoniche, gioca con il ritmo e con la memoria stilistica, alternando eleganza melodica e improvvise deviazioni umoristiche.