24/03 - 23.30
È la voce di Renata Tebaldi a darvi oggi la buonanotte grazie a una serie di registrazioni storiche effettuate tra il 1949 e il 1958. Dei cinque brani in programma solo il primo è di Giuseppe Verdi: la Canzone del salice da Otello. Gli altri quattro sono tutti di Giacomo Puccini: L’ora, o Tirsi e Sola, perduta, abbandonata da Manon Lescaut, Mi chiamano Mimì da La Bohème e Un bel dì vedremo da Madama Butterfly.
Figura emblematica del canto lirico del Novecento, Renata Tebaldi ha incarnato un ideale vocale di rara purezza e nobiltà timbrica, capace di conquistare il pubblico internazionale ben oltre i confini del melodramma italiano. Nata a Pesaro nel 1922, si impose rapidamente nel secondo dopoguerra come una delle voci più rappresentative del repertorio lirico-spinto. Il suo repertorio privilegiava Verdi e Puccini, ma includeva anche ruoli del verismo e del primo Novecento. Ciò che la distingueva era soprattutto la qualità del suono: un timbro vellutato, omogeneo in tutti i registri, sostenuto da un fraseggio ampio e da una linea di canto di grande eleganza.