25/12 - 13.57
Dal repertorio dei Concerti di Natale ne abbiamo estratti due firmati da Johann Christoph Pez e da Giuseppe Tartini. A eseguirli è il Collegium Aureum diretto da Frazjosef Maier.
Il Concerto pastorale in fa maggiore di Johann Christoph Pez e la Sinfonia pastorale in re maggiore di Giuseppe Tartini offrono due prospettive diverse ma complementari sul gusto pastorale nel primo Settecento europeo, rivelando come l’idea di “natura” potesse essere declinata secondo sensibilità stilistiche e geografiche differenti.
Il Concerto pastorale di Pez, compositore bavarese attivo tra Monaco e Vienna, si colloca nel solco della tradizione tedesca tardo-barocca, fortemente influenzata dal modello italiano ma attenta a una scrittura d’insieme densa e policroma. L’organico inconsueto – con due flauti, violino, due viole e basso continuo – contribuisce a creare un colore morbido e pastorale, evocando un’atmosfera di quiete arcadica.
Di tutt’altro temperamento è la Sinfonia pastorale in re maggiore di Tartini, figura centrale della scuola violinistica italiana. Qui il carattere pastorale si traduce in una scrittura più direttamente melodica e luminosa, dominata dal violino solista. Pur mantenendo una struttura chiara e funzionale, Tartini infonde alla musica una tensione lirica che supera la semplice descrizione bucolica, trasformando il paesaggio naturale in spazio di espressione interiore.