25/02 - 23.23
Contrappunti fiamminghi propone un itinerario nel cuore della polifonia franco-fiamminga del tardo Quattrocento, mettendo a confronto due generazioni di maestri e una medesima matrice tematica.
Il percorso si apre con De tous biens plaine di Hayne van Ghizeghem, celebre chanson che conobbe amplissima diffusione in Europa. La scrittura, elegante e cantabile, incarna l’equilibrio fra immediatezza melodica e raffinato intreccio contrappuntistico che rese questo brano uno dei più rielaborati del tempo.
Segue la versione di De tous biens plaine firmata da Josquin Desprez, che trasfigura il modello di Hayne in una tessitura più complessa e meditata. Josquin amplifica la densità imitativa e la profondità espressiva, dimostrando come la chanson potesse diventare terreno di elaborazione artistica superiore, in un continuo dialogo fra tradizione e innovazione.
Chiude l’itinerario Nymphes des bois, Déploration sur la mort de Johannes Ockeghem, ancora di Josquin, intenso lamento funebre dedicato al maestro Johannes Ockeghem. Qui la polifonia si fa veicolo di dolore collettivo: linee vocali sospese, imitazioni dolenti e un senso di austera nobiltà costruiscono uno dei monumenti espressivi del Rinascimento musicale.
L’esecuzione che abbiamo scelto per voi è quella del Giardino Armonico con Giovanni Antonini ai flauti e alla direzione.