27/03 - 14.23
Nel primo pomeriggio ascoltiamo insieme Così parlò Zarathustra, poema sinfonico op. 30 di Richard Strauss, nell’esecuzione di Joseph Silverstein al violino e della Boston Symphony Orchestra diretta da Seiji Ozawa.
Con Also sprach Zarathustra (1896), Richard Strauss firma uno dei suoi poemi sinfonici più celebri e ambiziosi, ispirato all’omonima opera filosofica di Friedrich Nietzsche. Più che una traduzione musicale del testo, Strauss costruisce una riflessione sonora sui grandi temi nietzschiani — l’eterno ritorno, il superamento dell’uomo, il conflitto tra spirito e natura — attraverso una struttura libera e altamente evocativa.
L’incipit, tra i più riconoscibili della storia della musica, affida agli ottoni e all’organo una solenne ascesa sonora che sembra evocare la nascita del mondo: un gesto musicale divenuto iconico anche nella cultura contemporanea. Da qui si sviluppa una sequenza di episodi contrastanti, ciascuno legato a un capitolo ideale del pensiero di Nietzsche, in cui Strauss alterna momenti di grandiosa affermazione a passaggi più enigmatici e introspettivi.
La scrittura orchestrale è di straordinaria ricchezza: Strauss sfrutta al massimo le possibilità timbriche dell’orchestra tardo-romantica, creando un universo sonoro in cui convivono potenza e raffinatezza, ironia e tensione metafisica. Emblematica è la conclusione sospesa, costruita sul conflitto irrisolto tra tonalità diverse, quasi a suggerire l’impossibilità di una sintesi definitiva.