11/01 - 06.00
Stamani apriamo la nostra programmazione con tre pagine tratte dal Graduale Moosburg nell’esecuzione della Capella antiqua München e dei Niederaltaicher Scholaren diretti da Konrad Ruhland.
Manoscritto liturgico redatto intorno al 1360 nell’area bavarese, il Graduale Moosburg è una fonte di straordinario interesse per la conoscenza del canto gregoriano tardo-medievale e delle sue progressive aperture poetiche e musicali. Le tre pagine qui proposte, legate al tempo del nuovo anno e alla festa della Circoncisione del Signore, restituiscono un’immagine viva di una tradizione in equilibrio fra rigore liturgico e slancio simbolico.
Ecce novus annus est (Ad novum annum) appartiene al repertorio dei canti augurali che accompagnavano l’inizio dell’anno civile, spesso collocati ai margini della liturgia ufficiale. Il testo celebra la novità del tempo che ricomincia, intrecciando elementi cristiani e richiami più arcaici al rinnovamento ciclico. La linea melodica è animata da formule ricorrenti che favoriscono la partecipazione e la memoria, conferendo al canto un carattere insieme solenne e familiare.
Con Anni novi novitas (Cum infulatus et vestitus Presul intronisator) il clima si fa più cerimoniale. Il brano accompagna l’ingresso del vescovo e riflette una prassi liturgica fortemente teatralizzata, in cui il canto sottolinea il ruolo simbolico dell’autorità ecclesiastica come garante dell’ordine e della continuità. La scrittura melodica, più ampia e articolata, mette in risalto le parole chiave del testo.
Nostri festi gaudium (In circumcisione Domini) chiude la selezione con un canto legato alla festa della Circoncisione, celebrata il primo gennaio. Qui la gioia liturgica si esprime attraverso un profilo melodico luminoso che unisce la dimensione festiva alla meditazione sul mistero dell’Incarnazione. È un esempio eloquente di come il canto gregoriano, anche nelle sue forme più tarde, sappia coniugare profondità teologica e immediatezza espressiva.