22/03 - 19.18
Con Distant Light (1997), il compositore lettone Pēteris Vasks firma uno dei concerti per violino più spiritualmente connotati del tardo Novecento. Nato per il violinista Gidon Kremer, dedicatario e primo interprete, il lavoro è articolato in un unico ampio arco formale in cui da un inizio rarefatto, quasi sospeso, emerge progressivamente una scrittura solistica che alterna fragilità e slancio visionario. Il violino sembra cercare, tra fratture e improvvise accensioni, quella “luce lontana” evocata dal titolo — una dimensione di purezza e consolazione che resta tuttavia sempre in bilico, mai definitivamente raggiunta.
L’orchestra d’archi costruisce un paesaggio sonoro in cui si intrecciano silenzi, tremori e ampie distese armoniche. Ne risulta una musica di forte impatto emotivo, capace di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare a una radicale autenticità poetica. La ascoltiamo nell’esecuzione di Hugo Ticciati al violino con la O/Modernt Chamber Orchestra.