21/12 - 20.30
Dedichiamo la prima serata a due atti unici di Giancarlo Menotti: The Telephone, ou l’Amour à trois e Amahl e i visitatori notturni.
Scritta nel 1947, The Telephone, ou l’Amour à trois è una commedia da camera ambientata in un interno borghese. Con due personaggi e un organico ridotto, Menotti costruisce un piccolo gioiello teatrale in cui la musica segue con precisione il ritmo del dialogo e della situazione scenica. Il linguaggio è tonale, immediato, sostenuto da una scrittura vocale attenta alla prosodia e da un’orchestrazione asciutta. Il telefono, terzo protagonista invisibile, diventa simbolo di incomunicabilità.
Di tutt’altro tono è Amahl e i visitatori notturni, commissionato dalla NBC come prima opera pensata per la televisione nel 1951. Ispirata al racconto evangelico dei Re Magi, l’opera coniuga semplicità narrativa e intensità emotiva, costruendo una favola musicale in cui innocenza, povertà e miracolo si intrecciano con naturalezza. La scrittura melodica e accessibile è sostenuta da un’orchestrazione calda e trasparente, capace di creare un’atmosfera di intima spiritualità senza retorica.
I due atti unici mostrano la posizione singolare di Menotti nel Novecento operistico, lontano dalle avanguardie ma altrettanto distante dal puro conservatorismo, rimanendo esempi paradigmatici di un teatro musicale che sa essere insieme colto e popolare.