Due concerti brandeburghesi di Bach

29/01 - 16.10

Ascoltiamo il terzo e il quarto dei Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach nell’esecuzione di The London Consort diretto da Philip Pickett.

Tra i sei Concerti presentati nel 1721 al margravio Christian Ludwig di Brandeburgo, il Terzo si distingue per l’assetto strumentale inusuale: tre violini, tre viole e tre violoncelli, senza strumenti a fiato, con il continuo a sostenere una scrittura di travolgente energia ritmica. La struttura in due soli movimenti rapidi, separati da un enigmatico Adagio ridotto a due accordi, concentra la tensione in un flusso ininterrotto di slancio motorio. Oggi è uno dei concerti più eseguiti e studiati del repertorio bachiano, spesso assunto come paradigma della scrittura concertante tedesca.

Il Quarto Concerto brandeburghese propone un raffinato gioco di ruoli tra solisti e ripieno: al violino concertante si affiancano due flauti dolci, che colorano la trama con una cantabilità pastorale e luminosa. I tre movimenti — Allegro, Andante, Presto — offrono un equilibrio magistrale tra virtuosismo e chiarezza formale, culminando in un brillante finale fugato. La partitura testimonia  l’interesse di Bach per la sperimentazione timbrica e per l’integrazione di modelli italiani in una sintassi rigorosamente personale.

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