Due concerti di Mozart

23/11 - 22.11

In seconda serata trasmettiamo due concerti di Mozart: quello per violino e orchestra K. 207 e quello per pianoforte e orchestra K. 595.

Il Concerto n. 1 in si bemolle maggiore per violino e orchestra K. 207, composto da un Mozart diciassettenne durante il periodo salisburghese, rappresenta il primo esempio pienamente maturo del suo stile concertistico giovanile. Pur inscrivendosi ancora nelle convenzioni del concerto tardo-barocco e preclassico — brillantezza solistica, dialogo rapido fra violino e orchestra, prevedibilità formale — l’opera rivela già la capacità di Mozart di fondere virtuosismo e invenzione melodica con una naturalezza che travalica i modelli allora in uso. L’ascoltiamo nell’esecuzione dei Berliner Philharmoniker con David Oistrakh nel doppio ruolo di direttore e violino solista in una registrazione del 1971.

All’estremo opposto della produzione concertistica mozartiana si colloca il Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K. 595, l’ultimo per pianoforte, composto nel 1791. Opera della piena maturità, segnata da un linguaggio più rarefatto e introspettivo rispetto alla brillantezza dei concerti viennesi degli anni Ottanta, il K. 595 è un esempio di “classicismo crepuscolare”, in cui una scrittura nitida è attraversata da una malinconia trattenuta. Lo ascoltiamo nell’esecuzione di Clifford Curzon al pianoforte con i Wiener Philharmoniker diretti da Georg Szell in una registrazione del 1964.

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