29/10 - 19.34
Chiudiamo il nostro pomeriggio con le Due Polacche op. 40: n. 1 in la maggiore «Militare» – n. 2 in do minore di Frédéric Chopin nell’esecuzione del pianista Pietro De Maria.
Composte nel 1838 e pubblicate l’anno seguente, le Due Polacche op. 40 costituiscono un dittico emblematico dei contrasti della poetica chopiniana e, al tempo stesso, una riflessione sul significato nazionale e personale della polonaise. Genere nobilitato già nel Settecento come danza aristocratica polacca, in Chopin diventa simbolo di identità e memoria, investito di una tensione eroica e drammatica che trascende la funzione salottiera.
La Polacca in La maggiore op. 40 n. 1, detta “Militare”, è spesso percepita come un inno di orgoglio patriottico. Il suo andamento marziale evoca l’energia di una marcia trionfale, ma la luminosità tonale e la chiarezza formale testimoniano un equilibrio tra gesto eroico e nobiltà classica. Chopin sublima la retorica militare in una celebrazione idealizzata della forza e della dignità polacca.
La Polacca in Do minore op. 40 n. 2 si pone invece come un cupo contrappunto alla prima. Qui il tono si fa tragico, introspettivo: l’accento ritmico della danza è trasfigurato in un moto di inquietudine e resistenza interiore. La densità armonica, le ombre cromatiche e la tensione formale creano un’atmosfera di lutto e di lotta perduta, quasi una risposta elegiaca alla fierezza della “Militare”.