Eugen Jochum dirige la Romantica di Bruckner

07/08 - 22.40

Eugen Jochum è stato senza dubbio uno dei più grandi interpreti di Anton Bruckner, autore verso il quale il direttore tedesco sentiva una naturale affinità elettiva. Delle sue sinfonie registrò due volte l’integrale: negli anni 1964-7 con i Berliner Philharmoniker e negli anni 1975-80 con la Staatskapelle Dresden. Dal primo ciclo vi proponiamo oggi la Sinfonia n. 4 «Romantica», nella versione più frequentemente eseguita, la cosiddetta «1878/80».

Difficile dipanare la matassa della storia compositiva della Quarta, la più tormentata dell’ecdotica bruckneriana. Basti dire che sono state identificate almeno sette versioni, più o meno approvate dall’autore tra il 1874 e il 1888. Tra queste è quasi impossibile stabilire quale sia quella definitiva, la più autentica, per un compositore così tendente all’autocritica e, per di più, ad accettare con remissività le critiche altrui. È noto, infatti, come i suoi allievi prediletti del Conservatorio di Vienna, per favorire all’amato maestro il successo presso il grande pubblico che gli arrise peraltro solo dalla Quarta in poi , non esitassero ad “alleggerire” con tagli e cambi di orchestrazione le parti ritenute più ostiche o meno moderne; modifiche che Bruckner accettava senza battere ciglio.

Tra tutte le sinfonie di Bruckner, la Romantica è l’unica ad avere un titolo. Le didascalie, previste dall’autore ma non destinate alla partitura, evocano, insieme ad alcuni aspetti naturalistici, richiami di ispirazione storico-letteraria che vanno da Tieck a Hoffmann, da Novalis a Wagner.

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