05/12 - 18.03
Trasmettiamo la Messa per due cori a cappella di Frank Martin, nell’esecuzione del Christ Church Cathedral Choir diretto da Stephen Darlington.
Quello che potrebbe sembrare un ascolto raro, in realtà non lo è. Se scorriamo la lista discografica, infatti, contiamo più di quaranta incisioni solo negli ultimi cinquanta anni. Notiamo però anche che la maggior parte delle registrazioni provengono dall’ambiente nordeuropeo, regione in cui il compositore trascorse la maggior parte della vita e a cui rivolse tutta la propria attività. Nato a Ginevra nel 1890 da una famiglia calvinista, si dedicò presto alla composizione e, sotto la guida del compositore Joseph Lauber, si avvicinò allo stile di Ravel e alle tendenze neoclassiche. Negli anni ’30, tuttavia, subì l’influsso della dodecafonia schoenberghiana, che declinò sempre nell’ambito della tonalità allargata. Dal 1946 fino alla morte visse nei Paesi Bassi e dal 1950 al 1957 insegnò composizione a Colonia. Ebbe fra i suoi allievi Karlheinz Stockhausen, il quale però si allontanò presto dal maestro per perseguire una strada più radicale.
La Messa per due cori a cappella fu scritta fra il 1922 e il 1926, ma fu tenuta nel cassetto da Martin fino alla prima esecuzione pubblica del 1963, perché ritenuta, nelle sue parole, «una faccenda privata tra me e Dio». Lo stile è caratterizzato da un estremo lirismo, in cui le ben definite linee melodiche, che ricordano la purezza del canto gregoriano, sono supportate da un’armonia cangiante che tende alla modalità. Nonostante il sostanzioso apparato vocale messo in campo dalla Messa, concepita per due grandi cori, la natura del lavoro rimane profondamente intima.