Gli Studi d’esecuzione trascendentale di Liszt

21/07 - 20.30

Vi proponiamo l’integrale dei dodici Studi d’esecuzione trascendentale S. 139 di Franz Liszt in una registrazione di Mariangela Vacatello.

Pubblicati nel 1851 come rielaborazione dei Douze grandes études di quattordici anni prima, i quali a loro volta attingevano il materiale principale dagli Études en douze exercices editi nel 1826 da un Liszt appena quindicenne, i dodici Études d’exécution transcendante rappresentano la sintesi e il vertice dell’esperienza virtuosistica di questa porzione di Ottocento. Dalla scuola della Fingerfertigkeit di Carl Czerny (cui gli studi sono dedicati) essi traggono tutto l’armamentario di acrobazie digitali: trilli, tremoli, arpeggi, mani alternate e sovrapposte, scale, salti, ottave, terze e seste, glissandi, note ribattute. Scopo della raccolta è dunque espandere le possibilità della tecnica, trascenderne i limiti; ma non solo. Dal pianismo dell’ultimo Beethoven e, soprattutto, dal violinismo avanguardistico di Paganini, Liszt aveva appreso, infatti, che virtuosismo tecnico poteva significare anche virtuosismo compositivo. Indagare a fondo i modi in cui uno strumento potesse essere suonato voleva dire, in effetti, esplorarne le potenzialità timbriche, dischiuderne nuove regioni sonore e, quindi, espressive. Per questo, in ogni studio allo spunto musicale è associata un’idea poetica, che viene elaborata secondo il procedimento libero, e romantico, della fantasia.

I. Preludio
II. Molto vivace. A capriccio
III. Paysage
IV. Mazeppa
V. Feux follets
VI. Vision
VII. Eroica
VIII. Wilde Jagd
IX. Ricordanza
X. Allegro agitato molto. (“Appassionata”)
XI. Harmonies du soir
XII. Chasse-neige

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