15/06 - 18.40
Settima puntata per Hoffmann 250, il ciclo curato da Marco Mangani per il 250esimo anniversario della nascita di E. T. A. Hoffmann. Figura tra le più affascinanti e multiformi della cultura europea, Hoffmann ha aperto le porte al Romanticismo più fantastico e visionario. Fu lui, più di chiunque altro, a saldare indissolubilmente l’anima romantica alla musica facendo di quest’ultima l’architrave estetica nella gerarchia delle arti.
Convinto sostenitore dell’apporto tedesco alla drammaturgia musicale, Hoffmann non fu mai pregiudizialmente avverso all’opera italiana, dalla quale riteneva indispensabile trarre la lezione del primato della melodia vocale. Ritenne però che in epoca moderna l’opera italiana si fosse corrotta, scadendo nel vuoto virtuosismo e in un melodizzare banale e corrivo. Di qui la sua ironia sulle desinenze dei cognomi italiani: scopriremo in questa trasmissione chi fu lo -ini più odiato da Hoffmann e quello con il quale, al contrario, finì per collaborare.