09/06 - 22.42
Dedichiamo la nostra prima serata ai 24 Preludi op. 28, composti da Frédéric Chopin tra il 1831 e il 1839. Non c’è una data precisa della prima esecuzione di questi componimenti. Dalla biografia di Chopin sappiamo però che lui stesso li eseguì nell’ottobre del 1839 in una serata di fronte a Ignaz Moscheles e a Giacomo Meyerbeer, suscitando la loro ammirazione.
Si tratta di uno dei cicli più affascinanti e innovativi dell’intero repertorio pianistico, una raccolta che trascende la funzione tradizionale del preludio per trasformarsi in un universo espressivo autonomo e compiuto. Organizzati secondo il principio delle tonalità maggiori e minori disposte nel circolo delle quinte, i Preludi offrono una straordinaria varietà di caratteri, atmosfere e forme. In questa pluralità di prospettive si riflette l’arte di Chopin nel suo aspetto più moderno: ogni preludio è un frammento che suggerisce un mondo, un’idea musicale portata all’essenza, senza sviluppo tradizionale ma con una forza evocativa immediata.
Ascoltiamo i 24 Preludi op. 28 nell’interpretazione di Grigory Sokolov.