21/12 - 16.47
Oggi pomeriggio vi proponiamo un ascolto raro: il Ballet Royal de Flore scritto da Jean-Baptiste Lully per la corte di Luigi XIV. Lo ascoltiamo nell’esecuzione de La Simphonie du Marais diretta da Hugo Reyne.
Rappresentato per la prima volta nel 1669, è una delle ultime e più raffinate testimonianze dell’arte coreografico-musicale di Lully prima della svolta definitiva verso la tragédie lyrique. Si tratta di una pagina che appartiene al genere del ballet de cour, forma spettacolare in cui musica, danza, poesia e scenografia concorrono a un’unica celebrazione simbolica del potere e dell’ordine monarchico.
Strutturato in una successione di entrées autonome ma idealmente legate dal mito di Flora e dal ciclo delle stagioni, il Ballet Royal de Flore mette in scena un universo di divinità, pastori e figure allegoriche, offrendo a Lully l’occasione di dispiegare una tavolozza musicale di straordinaria varietà. Le danze — gavotte, bourrées, menuets — sono caratterizzate da un ritmo incisivo e da una chiarezza formale che diventeranno il marchio di fabbrica dello stile francese. L’orchestrazione, basata sul corpo dei Vingt-quatre Violons du Roi e sul continuo, coniuga solennità e grazia, mentre la scrittura melodica privilegia l’eleganza del gesto e la nitidezza della scansione ritmica.