05/10 - 18.57
Nel tardo pomeriggio vi proponiamo il Concerto in re per orchestra d’archi di Igor Stravinskij nell’esecuzione di The Guildhall String Ensemble diretto da Robert Salter.
Scritto nel 1946 per la Boston Symphony Orchestra e Serge Koussevitzky, questa pagina appartiene alla fase neoclassica di Stravinskij. Dopo le grandi partiture ballettistiche e le sperimentazioni degli anni Venti e Trenta, il compositore si rivolge qui a un linguaggio essenziale e rigoroso, che rilegge il modello barocco del concerto grosso attraverso una scrittura asciutta e spigolosa.
Articolato in quattro movimenti, il Concerto alterna densità contrappuntistica e chiarezza formale, con un trattamento dell’orchestra d’archi che privilegia nitore e incisività più che volume sonoro. L’uso di ritmi taglienti, dissonanze controllate e linee melodiche frammentate conferisce all’opera un carattere di austerità e concentrazione, lontano da ogni concessione lirica.
Inquadrato nel contesto del dopoguerra, il Concerto in re riflette la volontà di Stravinskij di ridefinire la modernità attraverso il recupero critico della tradizione. È una musica che coniuga disciplina e inventiva, severità e vitalità ritmica.