24/02 - 20.30
Dedichiamo la nostra prima serata al Concerto n. 3 in do minore op.37 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven.
Composto tra il 1800 e il 1803 e presentato a Vienna con lo stesso autore al pianoforte, questo Concerto segna un momento decisivo nell’evoluzione del linguaggio concertistico di Beethoven. È la prima grande affermazione della tonalità di do minore – cifra drammatica per eccellenza nel suo catalogo – e il punto in cui il modello mozartiano viene definitivamente superato.
Accolto con ammirazione fin dalle prime esecuzioni, il Concerto op. 37 rappresenta una svolta: il pianoforte non è più semplice protagonista virtuosistico, ma voce individuale che si confronta con l’orchestra in una tensione drammatica nuova, preludio alla stagione pienamente eroica del compositore.
L’Allegro con brio iniziale, preceduto da un’ampia introduzione orchestrale, imposta un clima di tensione drammatica e conflitto tematico. Il pianoforte entra con energia incisiva, instaurando un dialogo serrato e talvolta combattivo con l’orchestra. Il Largo centrale, in mi maggiore, apre invece uno spazio di sospensione lirica, quasi contemplativa, tra i vertici poetici del primo Beethoven. Il Rondò finale restituisce slancio e brillantezza, alternando ombre e luce fino alla travolgente conclusione in do maggiore.
L’esecuzione che abbiamo scelto oggi per voi è quella del pianista Wilhelm Backhaus con i Wiener Philharmoniker diretti da Karl Böhm.