05/08 - 12.40
Nato a Bratislava nel 1877 da una nobile famiglia ungherese, Ernő (o Ernst von) Dohnányi studiò a Budapest, dove trascorse gran parte della vita. Pianista, direttore d’orchestra, compositore e didatta molto apprezzato, dopo la guerra si trasferì negli Stati Uniti, dove si spense nel 1960.
Il suo Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, composto tra il 1946 e il 1947, reca gli evidenti tratti di un tardoromanticismo à la Rachmaninov, arricchito qua e là da pennellate impressionistiche e reminiscenze lisztiane. In questo impetuoso concerto, in cui il virtuosismo pianistico è esibito già dalle battute iniziali, il tono passa dall’epico al sognante, dal marziale al meditativo e infine allo scherzoso e al grandioso senza difetto di fantasia, ma senza nemmeno troppi scossoni alle categorie tradizionali del genere. Insomma, un ottimo biglietto da visita per l’alta società statunitense.
Ve lo proponiamo nell’esecuzione di Martin Roscoe accompagnato dalla Scottish Symphonic Orchestra diretta da Fedor Glushchenko.