08/02 - 12.04
Esa-Pekka Salonen dirige il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 Sz. 119 di Béla Bartók con Yefim Bronfman al pianoforte e la Los Angeles Philharmonic Orchestra.
Composto nel 1945 durante l’esilio americano e rimasto incompiuto alla morte del compositore, questo Concerto è un vero e proprio testamento. Destinato alla moglie pianista Ditta Pásztory-Bartók, il lavoro si distingue per un carattere più luminoso e disteso rispetto ai precedenti concerti, pur conservando l’inconfondibile impronta ritmica e timbrica dell’autore ungherese.
Nei tre movimenti che lo compongono il Concerto coniuga chiarezza formale e ricchezza inventiva: l’Allegretto iniziale dispiega un dialogo limpido tra solista e orchestra; il movimento centrale, con il celebre episodio notturno degli archi e dei richiami naturali, rievoca le atmosfere sospese della “musica della notte” bartókiana; il finale, brillante e danzante, unisce virtuosismo e vitalità folklorica in una sintesi di grande energia.
Completato negli ultimi dettagli dall’allievo Tibor Serly e presentato postumo nel 1946, il Terzo Concerto fu accolto con emozione dalla critica e dal pubblico, imponendosi rapidamente come una delle opere più amate di Bartók.