15/03 - 20.48
Questo ascolto riunisce tre pagine per pianoforte solo di Ferruccio Busoni che testimoniano la straordinaria varietà della sua scrittura e il suo costante dialogo tra tradizione, sperimentazione e virtuosismo.
L’Indianisches Tagebuch – Libro I (Diario indiano), composto tra il 1915 e il 1916, nasce dall’interesse di Busoni per melodie dei nativi americani raccolte in alcune pubblicazioni etnomusicologiche dell’epoca. Il compositore rielabora questi materiali con grande libertà, trasformandoli in brevi quadri nei quali il colore esotico si fonde con una raffinata elaborazione armonica e timbrica. Esegue Gianluca Cascioli in una registrazione del 1996.
Di tutt’altro carattere è il Moto perpetuo tratto dalla Klavierübung (seconda edizione del 1925, BV 293), raccolta nella quale Busoni esplora le possibilità tecniche e formali del pianoforte. Qui la scrittura si sviluppa in un flusso ininterrotto di figurazioni rapide e scintillanti, esempio emblematico della sua concezione del pianismo come arte di precisione e controllo assoluto del movimento. Esegue Marc-André Hamelin.
Completa il programma il Preludio e Studio in arpeggi (BV 297), pagina che unisce funzione didattica e ricerca musicale. Gli arpeggi, dispiegati lungo l’intera tastiera, diventano il materiale generatore di un discorso sonoro ampio e suggestivo, in cui la dimensione tecnica si trasforma in puro gesto espressivo. Anche in questo caso l’esecutore è Marc-André Hamelin.