19/11 - 21.04
In prima serata ascoltiamo il Quartetto in la minore op. 132 di Ludwig van Beethoven nell’esecuzione del Quartetto Italiano.
Nel 1822 il principe russo Nikolai Galitzin, eccellente violoncellista, commissionò a Beethoven “due o tre nuovi quartetti”. Ancora impegnato su altri fronti, in particolare la Nona Sinfonia, Beethoven si mise al lavoro solo nel 1825, componendo i primi tre di quegli ultimi quartetti che costituiscono il suo lascito estremo. Con il secondo quartetto per il principe Galitzin – che solo per ragioni editoriali reca il numero d’op. 132 – Beethoven rompe decisamente gli argini del genere cameristico: al posto dei tradizionali quattro movimenti, ne abbiamo ora cinque articolati in sei fasi, dove trovano posto, con le nuove concezioni beethoveniane dell’elaborazione tematica e del contrappunto, un recitativo memore della Nona Sinfonia e la più intensa preghiera strumentale mai uscita dalla penna di un compositore.