Il Quartetto n. 3 “Razumovsky” di Beethoven

10/04 - 15.40

Il Quartetto Artemis esegue il Quartetto per archi in do maggiore op. 59 n. 3 “Razumovsky” di Ludwig van Beethoven in una registrazione effettuata a Colonia nel 1998.

Scritto nel 1806, questo Quartetto rappresenta uno dei vertici del suo cosiddetto “periodo eroico” e conclude la celebre trilogia dedicata al conte Andrej Razumovsky. In questa pagina, Beethoven porta il genere del quartetto d’archi a una dimensione nuova, ampliandone ambizioni formali e profondità espressiva.
Fin dall’introduzione lenta del primo movimento, l’opera si distingue per un’atmosfera sospesa e misteriosa, che sfocia poi in un Allegro vivace e luminoso. La scrittura è densa e articolata, caratterizzata da un continuo gioco di tensioni e distensioni, in cui i quattro strumenti dialogano con assoluta parità.
Il movimento lento offre un momento di intensa concentrazione, mentre il Minuetto – più vicino a uno scherzo per energia e carattere – introduce elementi di leggerezza dinamica. Ma è soprattutto il Finale a rappresentare uno dei punti più innovativi dell’intero ciclo: un fugato di straordinaria vitalità, in cui Beethoven unisce rigore contrappuntistico e slancio propulsivo, creando un effetto di trascinante energia.

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