Il Quartetto op. 13 di Richard Strauss

10/02 - 21.23

Composto nel 1883, quando Richard Strauss non aveva ancora vent’anni, il Quartetto con pianoforte in do minore op. 13 si impone come una prova giovanile di sorprendente maturità, rivelatrice tanto del talento precoce del compositore quanto delle sue radici pienamente immerse nella tradizione romantica tedesca. Prima delle rivoluzioni linguistiche dei poemi sinfonici e del teatro musicale, Strauss guarda qui con ammirazione a Brahms e, in filigrana, a Schumann, assimilando modelli formali solidi e una scrittura cameristica densa.

L’organico – pianoforte, violino, viola e violoncello – è trattato con equilibrio già notevole: il pianoforte ha slancio e peso orchestrale, ma senza mai schiacciare il dialogo con gli archi, che anzi partecipano a un fitto intreccio tematico. Il primo movimento, Allegro, dispiega un impianto ampio e drammatico; lo Scherzo rivela energia ritmica e brillantezza, mentre l’Andante offre una parentesi lirica di intensa cantabilità. Il Finale, vigoroso e strutturalmente ambizioso, suggella l’opera con sicurezza formale e tensione espressiva.

Pur lontano dalle audacie armoniche della maturità, l’op. 13 affascina per freschezza inventiva e padronanza costruttiva: un tassello fondamentale per comprendere la formazione di Strauss e, al tempo stesso, una pagina che merita pieno diritto di cittadinanza nel grande repertorio cameristico tardoromantico.

L’ascoltiamo nell’esecuzione del Quartetto Sinnhoffer con Wolfgang Sawallisch al pianoforte.

x

Iscriviti alla mailing list di RTC

Per rimanere sempre aggiornati sui contenuti indediti, i palinsesti, i programmi le novità e i nuovi servizi di RTC, iscriviti alla nostra newsletter.

Dichiaro di aver preso visione della privacy e policy e accetto l’iscrizione alla newsletter.

Ascolta la Radio in Streaming