23/02 - 06.00
Apriamo la programmazione di oggi con il Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 44 di Robert Schumann nell’esecuzione di Sviatoslav Richter al pianoforte e del Quartetto Borodin.
Composto nel 1842, anno cruciale dedicato quasi interamente alla musica da camera, il Quintetto op. 44 rappresenta uno dei vertici dell’arte di Robert Schumann e, più in generale, dell’intero repertorio cameristico ottocentesco. Scritta per la moglie Clara Wieck, pianista straordinaria e prima interprete dell’opera, la partitura unisce slancio romantico e rigore formale. L’Allegro iniziale, impetuoso e tematicamente incisivo, è seguito da una Marcia funebre di intensa drammaticità. Lo Scherzo, nervoso e brillante, introduce al Finale, costruito su un’architettura ciclica che richiama temi precedenti in una sintesi di potente coesione.
Accolto con entusiasmo fin dalla prima esecuzione, il Quintetto op. 44 contribuì in modo decisivo alla definizione del genere, diventando modello imprescindibile per la generazione successiva, da Brahms a Dvořák.