03/08 - 15.17
Scritto nel 1923, quando Dimitri Šostakovič aveva appena sedici anni, il Trio n. 1 in do minore op. 8 è una delle prime testimonianze del talento del compositore russo. Pur nella sua dimensione raccolta – il Trio si articola in un unico movimento – il dialogo fra pianoforte, violino e violoncello evoca un lirismo inquieto attraversato da improvvise accensioni drammatiche. L’influenza del tardo Romanticismo, in particolare di Čajkovskij e Rachmaninov, è ancora evidente, ma affiorano già alcuni tratti destinati a diventare caratteristici del linguaggio di Šostakovič, come il gusto per i bruschi contrasti e la tensione armonica.
Ascoltiamo questa pagina nell’esecuzione del Trio Wanderer.