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Nato a New York nel 1944 da una famiglia di musicisti, Lynn Harrell cominciò a studiare violoncello all’età di otto anni. A diciotto entrò nell’Orchestra di Cleveland diretta da George Szell e, dopo gli studi alla Julliard e al Curtis Institute, debuttò come solista nel 1971. Da allora si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche e cameristiche a livello internazionale. Forte di una tavolozza ricca di sfumature timbriche ed espressive, spicca per le sue doti di interprete e profondo conoscitore del repertorio. Si è spento nel 2020.
Lo ascoltiamo inizialmente nel Don Chisciotte, variazioni su un tema cavalleresco op. 35 di Richard Strauss, poema sinfonico del 1897. Qui il violoncello solista, che dà voce al Cavaliere della Mancha, è chiamato a confrontarsi con un’orchestra monstre, che comprende in organico anche il tamburo basco e la macchina del vento. Si prosegue poi con una delle pagine cameristiche più celebri di Sergej Rachmaninov, il Vocalizzo per violoncello e pianoforte op. 34 n. 14. A chiusura la Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy, in cui il violoncello è sfruttato in un’ampia gamma di sonorità, tra cui il pizzicato, impiegato in maniera estensiva nel secondo movimento.