01/09 - 21.35
L’ascolto dedicato al violoncello di Mstislav Rostropovich che vi proponiamo stasera accosta due pagine molto diverse per linguaggio e concezione.
In apertura troviamo il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra op. 136 di Darius Milhaud, composto nel 1934: una partitura nella quale la consueta mobilità ritmica del compositore francese e una scrittura orchestrale di grande vivacità si intrecciano con un solismo di forte impronta cantabile.
Segue Noctis Equi, scena per violoncello e orchestra di Alun Hoddinott, composta nel 1982 e dedicata a Rostropovich, che ne fu anche il primo interprete. Qui il violoncello emerge da un’orchestra spesso rarefatta e inquieta, in un percorso che alterna lirismo, tensione e drammaticità.
Una testimonianza della straordinaria versatilità di Rostropovich, capace di attraversare repertori e linguaggi lontani con la medesima intensità espressiva.
Con il grande violoncellista c’è la London Symphony Orchestra diretta da Kent Nagano.