Jordi Savall dirige i Brandeburghesi di Bach

22/08 - 23.00

Chiudiamo il palinsesto odierno con i primi quattro Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach nell’esecuzione del Concert des Nations diretto da Jordi Savall.


Probabilmente composti a Weimar (1708–1717) e riveduti a Cöthen (1717–1723), i sei Concerts avec plusieurs instruments (BWV 1046–1051) prendono il nome dalla dedica nel 1721 al margravio Christian Ludwig del Brandeburgo. Con questa raccolta Bach intendeva fornire un saggio dell’infinita adattabilità del principio del concerto, esplorando combinazioni strumentali molteplici e fino ad allora inedite. Poiché vi erano rappresentati tutti i principali strumenti del tempo, inoltre, per gli esecutori essa diveniva una sorta di «campionario» di stilemi virtuosistici di alto livello (A. Basso). In ogni concerto parti solistiche diverse (il concertino) si contrappongono a un ensemble di accompagnamento (il ripieno) composto solitamente da due violini, una viola e il basso continuo, in genere realizzato dal clavicembalo con il supporto del violone o del violoncello.

Concerto n. 1 in fa maggiore BWV 1046, per due corni da caccia, tre oboi, fagotto, violino piccolo, archi e continuo.

  • Allegro
  • Adagio
  • Allegro
  • Menuetto – Trio I – Polacca – Trio II

Concerto n. 2 in fa maggiore BWV 1047, per tromba, flauto dolce, violino, archi e continuo.

  • Allegro
  • Andante
  • Allegro assai

Concerto n. 3 in sol maggiore BWV 1048, per tre violini, tre viole, tre violoncelli e continuo.

  • Allegro
  • Adagio
  • Allegro

Concerto n. 4 in sol maggiore BWV 1049, per violino, due flauti dolci, archi e continuo.

  • Allegro
  • Andante
  • Presto

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