07/05 - 06.00
Apriamo la programmazione odierna con la Ballata n. 1 in sol minore op. 23 di Frédéric Chopin eseguita da John Ogdon in una registrazione del 1968.
Composta tra il 1831 e il 1835, questa pagina è uno dei capolavori di Chopin. Sin dalle battute iniziali, con quell’introduzione sospesa e interrogativa, l’autore costruisce un clima di attesa che si traduce presto in un discorso di straordinaria intensità. La forma, libera ma saldamente controllata, si sviluppa come un racconto in musica, in cui temi contrastanti — uno più lirico e cantabile, l’altro più agitato e drammatico — si intrecciano e si trasformano nel corso del brano.
Arpeggi, figurazioni rapide e ampi slanci melodici contribuiscono a creare una tensione crescente, che culmina nella celebre coda, tra le più virtuosistiche e travolgenti dell’intero repertorio chopiniano.
Pur non essendo legata in modo diretto a un testo specifico, la Ballata riflette un immaginario poetico che molti hanno accostato alla tradizione romantica polacca, in particolare alla figura di Adam Mickiewicz.