12/07 - 11.21
Stamani ascoltiamo due Sinfonie – la Prima e la Sesta – di Franz Schubert nell’esecuzione della B’Rock Orchestra diretta da René Jacobs.
Accostare la Sinfonia n. 1 in re maggiore D 82 e la Sinfonia n. 6 in do maggiore D 589 significa seguire il percorso creativo di Schubert dagli anni dell’apprendistato alla piena maturità sinfonica. Separate da appena cinque anni, le due opere documentano la rapidissima evoluzione di un compositore che, pur partendo dai modelli di Haydn, Mozart e del primo Beethoven, giunge progressivamente a un linguaggio del tutto personale.
Composta nel 1813, quando Schubert aveva appena sedici anni, la Prima Sinfonia rivela una sorprendente padronanza della forma classica, animata da un’invenzione melodica già inconfondibile e da una freschezza espressiva che lascia intravedere il talento del giovane viennese.
Nella Sesta Sinfonia, ultimata nel 1818, il linguaggio si fa invece più disinvolto e ricco di sfumature: il gusto per il canto si unisce a una scrittura orchestrale più raffinata, aperta anche alle suggestioni dell’opera italiana, in particolare di Rossini, allora protagonista della vita musicale europea.
Alla guida della B’Rock Orchestra, René Jacobs propone una lettura filologicamente informata, capace di coniugare rigore storico e freschezza espressiva. Grazie all’impiego di strumenti d’epoca e a un’attenzione particolare alle trasparenze timbriche e alle articolazioni, queste sinfonie rivelano tutta la loro energia giovanile e la loro ricchezza di dettagli.