24/04 - 18.40
Nel tardo pomeriggio ascoltiamo la Missa Maria Zart di Jacob Obrecht nell’interpretazione di The Tallis Scholars diretti da Peter Phillips.
Tra i massimi protagonisti della polifonia franco-fiamminga, Jacob Obrecht si distingue per una scrittura di straordinaria ricchezza inventiva e per un uso particolarmente libero delle tecniche compositive del suo tempo. La Missa Maria Zart, composta probabilmente negli ultimi anni della sua vita (inizio XVI secolo), rappresenta uno dei vertici della sua produzione sacra.
Basata sul canto devozionale Maria zart von edler art, la messa si sviluppa secondo la tecnica del cantus firmus, ma Obrecht ne espande le potenzialità fino a creare una costruzione di eccezionale ampiezza. È una delle messe più lunghe del Rinascimento: un vero monumento sonoro, in cui il materiale di partenza viene dilatato, frammentato e rielaborato con una libertà che supera i modelli consueti.
Ciò che colpisce è la densità del tessuto polifonico: le voci si intrecciano in un continuo fluire di imitazioni e variazioni, dando vita a una scrittura complessa ma mai statica. Accanto a momenti di grande elaborazione contrappuntistica emergono passaggi più limpidi, in cui il canto appare con maggiore evidenza, quasi a guidare l’ascoltatore all’interno di una struttura altrimenti vertiginosa.