23/02 - 12.57
Ascoltiamo insieme due pagine di Alfred Schnittke nell’esecuzione della Radio-Philharmonie Hannover NDR Orchestra diretta da Eiji Oue.
L’accostamento tra il Concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra da camera e Polyphonischer Tango offre uno spaccato dell’universo stilistico di Alfred Schnittke, autore fra i più emblematici del tardo Novecento per la sua poetica polistilistica, capace di far convivere memoria storica, ironia e tensione tragica.
Il Concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra da camera (1988) nasce da una concezione teatrale del gesto musicale: i due pianisti, affiancati sulla stessa tastiera, danno vita a un dialogo serrato, ora complice ora conflittuale, immerso in una trama orchestrale mobile e allusiva. La scrittura alterna episodi di lirismo sospeso a fratture improvvise, secondo quella dialettica di citazione e deformazione che è tipica di Schnittke.
Di segno più esplicitamente ironico Polyphonischer Tango (1985), dove il compositore rilegge questa danza attraverso un prisma colto e straniato. Il ritmo di tango emerge e si dissolve in un gioco di sovrapposizioni contrappuntistiche, slittamenti tonali e deformazioni timbriche, trasformando il materiale popolare in un oggetto sonoro ambiguo, sospeso tra omaggio e parodia.