03/05 - 21.40
Composta nel 1962, la Sinfonia n. 4 “Arabescata” segna una fase di transizione decisiva nel percorso di Einojuhani Rautavaara, in cui l’adesione alle tecniche seriali si intreccia con una crescente attenzione al colore e alla gestualità del suono. Il sottotitolo allude a una scrittura fatta di linee flessuose, figure mobili, intrecci che si sviluppano come motivi ornamentali, più suggeriti che dichiarati.
Lontana dalla concezione sinfonica tradizionale, l’opera si costruisce come un flusso continuo, in cui il materiale si trasforma senza soluzione di continuità. La struttura non procede per contrasti netti, ma per metamorfosi: frammenti, cellule e gesti sonori si aggregano e si dissolvono in un tessuto in costante mutamento.
Dal punto di vista timbrico, Rautavaara esplora con finezza le possibilità dell’orchestra, privilegiando combinazioni inedite e una tavolozza sonora ricca di sfumature. Il risultato è una musica che si muove tra tensione e sospensione, tra densità e rarefazione.
La dimensione astratta della scrittura seriale si apre a una percezione più sensoriale e immaginifica del suono. Si intravede già quella tendenza, tipica della maturità del compositore, a conciliare struttura e suggestione, disciplina e libertà evocativa.
Ascoltiamo la Sinfonia n. 4 “Arabescata” nell’esecuzione della MDR Sinfonieorchester Leipzig diretta da Max Pommer.