01/09 - 08.22
La Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore K. 297b occupa una posizione singolare nel catalogo mozartiano. Destinata a oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra, appartiene a quella stagione parigina del 1778 nella quale Mozart si confrontò con il gusto francese per la symphonie concertante, genere fondato sul dialogo fra un gruppo di solisti e l’orchestra.
Due soli movimenti — un ampio Allegro e un Adagio — sono oggi generalmente accolti come autenticamente mozartiani, mentre l’origine della versione tramandata dalla partitura resta discussa. Al di là delle questioni filologiche, l’ascolto mette in luce la capacità del giovane Mozart di trasformare il virtuosismo concertante in un gioco cameristico di straordinaria naturalezza. I quattro strumenti a fiato si rispondono, si intrecciano e si completano con caratterizzazioni individuali, dando vita a un dialogo che brilla per cantabilità ed equilibrio formale.
Ascoltiamo questa pagina nell’esecuzione di Karl Steins all’oboe, Herbert Stahr al clarinetto, Norbert Hauptmann al corno, Manfred Braun al fagotto e i Berliner Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.