29/12 - 22.10
In seconda serata ascoltiamo la Sinfonia n. 33 in si bemolle maggiore K. 319 di Wolfgang Amadeus Mozart diretta da Christopher Hogwood. Esegue The Academy of Ancient Music con Jaap Schröder al primo violino.
Composta nel 1779, questa Sinfonia segna un netto avanzamento rispetto alla produzione giovanile e prefigura la maturità delle grandi sinfonie viennesi. Scritta in quattro movimenti – una scelta non ancora scontata – la K. 319 unisce chiarezza formale e finezza espressiva. L’Allegro assai iniziale si distingue per l’energia controllata e per una scrittura tematica compatta, che evita ogni ridondanza. L’Andante moderato, di intenso lirismo, rivela una nuova attenzione al colore e alla cantabilità interna delle parti, mentre il Minuetto assume un carattere robusto e quasi sinfonico, lontano dalla semplice funzione di danza. Il Finale, brillante ma mai superficiale, conferma una padronanza sempre più sicura del discorso orchestrale.
In questa sintesi tra l’esperienza internazionale di Mozart – in particolare il confronto con la sinfonia parigina – e la tradizione austro-tedesca, l’orchestrazione, ricca e consapevole, e il trattamento motivico serrato indicano un compositore ormai pienamente padrone del genere.