05/02 - 20.30
Dedichiamo la nostra prima serata alla Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 scritta da Dimitri Šostakovič nel 1837 per il ventesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Si tratta di un atto d’ammenda, come rivela il sottotitolo Risposta pratica di un compositore a una giusta critica. Acclamata dalla critica sovietica come “la sinfonia del socialismo”, la Quinta ostenta, come ricordava Šostakovič, un “giubilo forzato, frutto di costrizione, esattamente come nel Boris Godunov. È come se qualcuno ti picchiasse con un bastone e intanto ti ripetesse: “Il tuo dovere è di giubilare, il tuo dovere è di giubilare”, e tu ti rialzi con le ossa rotte, tremante, e riprendi a marciare bofonchiando: “Il nostro dovere è di giubilare, il nostro dovere è di giubilare”. Si può dunque definirla un’apoteosi, quella della Quinta? Bisogna essere completamente sordi per crederlo”. La ascoltiamo nell’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica di Mosca diretta da Kirill Kondrashin.