23/03 - 22.37
In seconda serata vi proponiamo la Sinfonia n. 9 in re minore di Alexander Glazunov nell’orchestrazione di Gavril Yudin. Esegue l’Orchestra Sinfonica di Mosca diretta da Alexander Anissimov.
Si tratta di una delle più enigmatiche “incompiute” del tardo sinfonismo russo. Rimasta allo stato di abbozzo alla morte del compositore nel 1936, l’opera testimonia una fase estrema della sua parabola creativa, sospesa tra la fedeltà a un linguaggio tardo-romantico ormai storicizzato e le trasformazioni radicali del panorama musicale novecentesco.
A restituire forma e suono a questo materiale frammentario è stato Gavril Yudin, autore di una ricostruzione e orchestrazione che rende eseguibile il progetto glazunoviano. Il lavoro di Yudin non si limita a un intervento tecnico, ma si confronta con la necessità di interpretare e completare un pensiero musicale lasciato in sospeso, cercando di rispettarne lo stile e l’equilibrio formale.
Ciò che emerge è una partitura che, pur nella sua natura ibrida, conserva tratti riconoscibili della scrittura di Glazunov: l’ampio respiro melodico, la solidità dell’impianto formale e una tavolozza orchestrale ricca ma controllata. Al tempo stesso, si avverte una certa rarefazione del discorso, quasi un ripiegamento introspettivo che distingue questa pagina dalle sinfonie precedenti.