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Grigory Sokolov esegue la Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 di Ludwig van Beethoven in una registrazione dal vivo effettuata a Saragozza il 20 giugno 2019.
Composta nel 1795 e pubblicata l’anno successivo, questa pagina appartiene al primo gruppo di sonate pianistiche di Beethoven, dedicate al suo maestro Joseph Haydn. È la più ampia e virtuosistica delle tre dell’op. 2, e già rivela l’ambizione di superare i confini del modello haydniano e mozartiano, inaugurando una nuova concezione della sonata classica.
Il Primo movimento (Allegro con brio) si apre con una scrittura caratterizzata da forte energia ritmica e da contrasti dinamici che anticipano il linguaggio beethoveniano maturo. Il Largo appassionato, in tonalità di mi maggiore, costituisce un momento di intensa espressività lirica, tra i più audaci e drammatici della produzione giovanile di Beethoven. Lo Scherzo (Allegro) sostituisce il tradizionale Minuetto con leggerezza ironica e guizzi improvvisi, mentre il Finale (Allegro assai) richiede agilità e slancio virtuosistico, con passaggi che guardano già alla tecnica pianistica dell’Ottocento.