21/04 - 06.00
Apriamo il palinsesto di oggi con la Sonata in fa maggiore BWV 1022 per violino e clavicembalo di Johann Sebastian Bach. A eseguire la partitura sono Reinhard Göbel al violino e Robert Hill al clavicembalo.
Di attribuzione incerta, questa Sonata si articola in quattro movimenti — Adagio – Allegro e presto – Adagio – Presto — attraverso un dialogo serrato tra violino e clavicembalo, con quest’ultimo non relegato a semplice sostegno armonico, ma protagonista di una scrittura autonoma e concertante. È proprio questo equilibrio tra le parti a richiamare la concezione più avanzata della sonata bachiana, in cui la tastiera partecipa attivamente alla costruzione del discorso.
Il primo movimento si distingue per un carattere raccolto e cantabile, mentre i tempi veloci mettono in evidenza una scrittura più fluida e imitativa, in cui emergono elementi contrappuntistici di gusto tipicamente barocco. Nei passaggi più lirici si coglie invece una certa semplicità espressiva, che ha contribuito ad alimentare il dibattito sulla reale paternità dell’opera.