La Sonata n. 3 di Johannes Brahms

13/04 - 14.48

Nel primo pomeriggio ascoltiamo la Sonata n. 3 in fa minore op. 5 di Johannes Brahms nell’esecuzione del pianista Radu Lupu. Composta nel 1853, rappresenta il culmine della produzione pianistica giovanile e una delle più imponenti sonate dell’Ottocento. Scritta poco dopo l’incontro decisivo con Robert Schumann, che ne intuì immediatamente il genio, l’opera rivela già una straordinaria maturità formale e una forte ambizione espressiva.
Articolata in cinque movimenti, la Sonata si distingue per l’ampiezza del respiro e per la densità del discorso musicale. Il primo movimento impone fin da subito un carattere drammatico e appassionato, mentre i successivi alternano slanci lirici e momenti di intensa introspezione. Particolarmente significativo è l’Andante espressivo, introdotto da un motto poetico che suggerisce una dimensione narrativa e quasi autobiografica.
Il linguaggio, pur radicato nella tradizione beethoveniana, si arricchisce di una scrittura pianistica poderosa e di una complessità armonica che anticipano sviluppi futuri. Brahms dimostra già una padronanza notevole nel trattamento tematico, costruendo un tessuto musicale coeso e articolato.

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